
Sono ormai trascorsi 25 anni dalla sua nascita: era il lontano 1982 quando venne messo in commercio il Commodore64, l’home computer piu’ venduto di tutti i tempi. Il suo compleanno verrà festeggiato oggi al Museo di Storia del Computer di Mountain View, in California, alla presenza del suo inventore Jack Tramiel, fondatore della Commodore.
La storia
Il commodore 64 fu inventato e prodotto dalla Commodore Business Machine. Dapprima il suo namecode era Vic-30, poiché risultava essere la nuova versione del suo predecessore Vic-20, ma il suo nome venne cambiato poco prima della distribuzione sul mercato.
Il commodore ha avuto un successo senza uguali, tanto che tuttora detiene il record nel Guinness dei primati come home computer piu’ venduto al mondo, con oltre 17.000.000 di esemplari distribuiti.
Fu presentato nel gennaio 1982 al Consumer Electronics Show invernale e destò lo stupore del personale della Atari, società pioniera nella creazione e distribuzione di giochi arcade, console domestiche e personal computer, che non credeva che un computer di quelle fattezze, all’avanguardia per l’epoca con i suoi 64k di RAM, potesse essere messo in commercio a 595 dollari, prezzo molto contenuto rispetto ai concorrenti Atari800 e Apple II.
Fu venduto a partire dall’agosto del 1982 con una distribuzione massiccia che coinvolgeva anche i supermercati e i negozi di giocattoli, spalancando la strada per il successo. Addirittura, nel 1983 negli Stati Uniti fu introdotto un buono di rottamazione: chiunque portasse un console per videogiochi o un computer aveva diritto ad un buono sconto di 100 dollari per l’acquisto del Commodore 64.
Fu prodotto fino al 1993.
Il sogno di un’epoca
Anche se la Commodore cercò di “sostituire” il C64 con alcuni successori, la console portatile SX-64 (che vendette solo 10.000 pezzi in due anni), il Commodore Plus/4, il Commodore 128 e il Commodore 64C, non riuscì mai ad eguagliare il successo ottenuto con quell’esemplare.
Tutti possedevano quella console e tutto il mondo la ricorda ancora oggi con affetto.
La sua produzione segnò indelebilmente un’epoca, definendo il futuro degli home computer e avvicinandoli alla grande massa. Inoltre, gettò le basi per nuovi movimenti culturali, come quello che viene definito demoscene.
La demoscene è un fenomeno di cultura alternativa mediatica ch esplose negli anni ottanta e prosegui per gli anni novanta.
Essa fu un movimento artistico portato avanti dai cracker che inserivano nei dischetti piratati le proprie firme abbellite da colori e suoni.
Queste introduction arrivarono a livelli eccelsi per l’epoca, tanto che vennero notate e prese in considerazione anche dalle case produttrici delle console.
Le “intro” cominciarono ad avere vita propria e vennero composte non piu’ necessariamente all’interno dei floppy piratati. Così cambiarono il loro nome da intro a demo, abbreviazione di demonstration.
La demoscene andò affievolendosi con la nuova tecnologia: più veloce diveniva l’avanzamento tecnologico, più diventava difficile approfondire gli strumenti necessari, e più risultava complicato riuscire a trovare uno standard su cui basare le competizioni.
25 anni dopo
Dopo un quarto di secolo, il commodore 64 è ancora nel cuore di milioni di ex-utenti. Centinaia di siti dedicati e manifestazioni in suo onore esistono sparse per il mondo. E non solo. I giochi, con la loro grafica minimalista, vengono ancora riprodotti per essere installati su pc e telefonini.
Basta ricordare Super Mario e Pac-man.
Le musiche che caratterizzavano questi antenati dei videogiochi moderni vengono ancora ricordate e ascoltate. Nel 2006 Bob Kramer, direttore artistico e commerciale della Productiehuis Oost-Nederland (ON), società olandese, ha fondato un’orchestra, la c64 Orchestra, costituita da 12 persone, che suona le colonne sonore dei giochi del commodore 64.
Hanno cominciato ad esibirsi per le strade riscontrando un notevole successo, tanto che attualmente sono richiesti in chiese e manifestazioni. Le loro composizioni durano dai 4 ai 6 minuti e la gente che li segue è per lo piu’ composta da fans del c64.
L’ensemble ha pubblicato in Europa un CD, contenente tracce composte da musiche originali e versioni orchestrali di colonne sonore famose, come "Delta", "Commando", Monty on the Run" e "International Karate".
Un’altra band che ha fatto delle musiche del commodore 64 un’arte e una ragione d’essere è il gruppo rock danese Press play on Tapé, formata da sei ingegneri elettronici.
Un amore, quindi, che i suoi 17 milioni di ex-utenti conservano ancora nel cuore.

« "Il Figlio dell'uomo manderà i Suoi angeli, i quali raccoglieranno dal Suo Regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità, e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti." »










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